ORDINANZA URGENTE – RISCHIO CALORE

ORDINANZA URGENTE – RISCHIO CALORE

Con grande anticipo rispetto agli anni precedenti, è già stata pubblicata la nuova Ordinanza del Presidente della Giunta regionale Toscana – la n.2 del 28 maggio 2026 – che riguarda misure di protezione per l’attività lavorativa nei cantieri edili all’aperto, oltreché nel settore agricolo e florovivaistico e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata al sole. L’ordinanza stabilisce che è VIETATO IL LAVORO in condizioni di esposizione prolungata al sole con attività fisica intensa dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nonostante l’applicazione delle Linee guida nei casi in cui la mappa del rischio sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ alle ore 12:00 segnali un livello di rischio “ALTO”. Il divieto ha efficacia immediata fino al 31 agosto 2026.

In ogni caso, anche nelle altre fasce orarie così come in tutti gli altri settori non individuati dall’ordinanza, è raccomandata l’applicazione delle Linee di indirizzo aggiornate dal Gruppo interregionale “Agenti Fisici” della Conferenza delle Regioni e Province autonome , già adottate dalla Toscana con DGR 806 del 16 giugno dell’anno scorso. Le linee di indirizzo contengono disposizioni per prevenire malori dovuti al caldo, forniscono informazioni sui fattori che ne determinano l’insorgenza e su come intervenire per contrastare i malesseri psico-fisici che ne possono conseguire. Inoltre indicano gli strumenti tecnici da integrare nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) quali misure di tutela fondamentali da applicare in tutte le lavorazioni all’aperto e in quelle che avvengono in ambienti chiusi non climatizzati, ove le condizioni termiche siano influenzate dalle condizioni meteoclimatiche esterne, per mitigare i rischi causati dalle elevate temperature, quali:

  • rendere disponibili e accessibili acqua e aree ombreggiate per le pause;
  • favorire l’acclimatazione dei lavoratori aumentando gradualmente i carichi di lavoro e l’esposizione al calore e favorendo l’effettuazione di frequenti pause per l’approvvigionamento di acqua e il riposo all’ombra;
  • la revisione dell’organizzazione dei turni di lavoro, riprogrammando ad esempio le attività che non sono prioritarie e che sono da condursi all’aperto nei giorni con condizioni meteoclimatiche più favorevoli o pianificando le attività più impegnative dal punto di vista fisico durante i momenti più freschi della giornata;
  • l’attenzione agli indumenti da lavoro forniti;
  • la necessità di fornire ai lavoratori adeguata formazione e informazione sul rischio di esposizione al calore;
  • la gestione dei rischi per lavoratori in regime di auto restrizione idrica per motivi religiosi (es. Ramadan) o altri motivi .